The Help
(The Help)
Genere:
commedia drammatica
Sceneggiatura:
Tate Taylor
Produttore:
Chris Columbus, Brunson Green, Michael Barnathan, Sonya Lunsford <small>(coproduttore)</small>
Produzione:
Reliance Big Entertainment, 1492 Pictures, DreamWorks Pictures, DreamWorks Studios, Harbinger Pictures, Imagenation Abu Dhabi FZ, Participant Media, Touchstone Pictures
Soggetto:
Kathryn Stockett
Produzione esecutiva:
Mohamed Khalaf Al-Mazrouei, Nate Berkus, Jennifer Blum, L. Dean Jones Jr., John Norris, Mark Radcliffe, Jeff Skoll, Tate Taylor
Distribuzione:
Walt Disney Pictures
Fotografia:
Stephen Goldblatt
Musiche:
Thomas Newman
Scenografia:
Mark Ricker
Costumi:
Sharen Davis
Paese:
USA
Anno Produzione:
2011
Durata:
146 min




The Help è un film del 2011 scritto e diretto da Tate Taylor, adattamento cinematografico del romanzo di Kathryn Stockett L'aiuto.

Tra gli interpreti principali del film figurano Emma Stone, Bryce Dallas Howard, Viola Davis e Octavia Spencer.

Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui Golden Globe e quattro candidature ai premi Oscar 2012.

Trama


Mississippi, prima metà degli anni 60. Eugenia Phelan, detta Skeeter è una giovane ragazza bianca che, dopo aver conseguito una laurea a New York City, torna a casa dai suoi genitori. Diversamente dalle sue coetanee, ormai sposate e dedite completamente alla famiglia, Skeeter ha come obiettivo la sua realizzazione lavorativa. Per questo, si concentra sul lavoro di assistente redattrice presso una rivista di Jackson, e cerca di mandare in porto un progetto editoriale a New York, coinvolgendo la responsabile di un'importante casa editrice: Miss Stein.

L'idea per il progetto non tarda ad arrivare. Skeeter vive in uno stato ancora profondamente caratterizzato da segregazione e razzismo. La comunità della cittadina non ne è purtroppo risparmiata. Molte donne afroamericane lavorano come domestiche presso le famiglie bianche e sono costrette a subire stupidi ed avvilenti trattamenti discriminatori, come quello di non usare il bagno della casa, di mangiare utilizzando stoviglie proprie, per giunta lontani dal tavolo dove tutta la famiglia si serve e di subire ingiuste accuse. Aibileen Clark è una domestica afro-americana che ha passato la maggior parte della sua vita a crescere i figli dei bianchi e che da poco tempo ha perso il suo unico figlio a causa di un incidente sul lavoro senza che nessuno soccorresse il giovane. Ora lavora presso Elizabeth ed il suo compito principale è quello di badare alla sua bambina, pesantemente trascurata dalla madre, al punto tale che la piccola la considera sua vera madre. Minny Jackson è anche lei una domestica, dal carattere particolarmente spinoso, sposata ad un uomo violento e madre di numerosi figli. Minny è stata appena licenziata da Hilly presso la quale lavorava, dopo aver fatto credere di aver utilizzato il bagno domestico, fortemente infastidita dalla recente decisione delle famiglie bianche della città di assegnare bagni separati alle persone di colore in servizio presso le loro case e rifiutandosi di fare i suoi bisogni all'aperto, come di solito costretta, per via di un diluvio scrosciante.

Dopo un primo periodo di smarrimento e reticenza nel collaborare con Skeeter, le due domestiche, sempre più contrariate dalle situazioni nelle quali sono costrette a lavorare, iniziano a collaborare e a raccontare le loro esperienze, tra mille timori alimentati anche dai sempre più numerosi atti di violenza contro gli afroamericani. Miss Stein, incuriosita dall'idea avuta dalla giornalista che le ha inviato i primi manoscritti, chiederà però un racconto più robusto, arricchito da testimonianze di più persone, prima di procedere con la pubblicazione. Minny, nel frattempo, ha trovato lavoro presso Celia, una giovane ed inesperta donna, ingenua, molto poco pratica di faccende domestiche, ma molto generosa e soprattutto immune dall'atteggiamente razzista della comunità locale, dalla quale peraltro è snobata ed emarginata, e che per questo non ha problemi a trattare Minny come una di famiglia, garantendole un lavoro stabile. Purtroppo, oltre alle due domestiche, nessuna avrà il coraggio di farsi avanti ad aiutare Skeeter nella stesura dei racconti. L'occasione sarà l'assassinio di Medgar Evers, attivista per i diritti degli afroamericani; sconvolte dalla brutalità dell'omicidio, ed incoraggiate delle imponenti manifestazioni del Movimenti per i diritti civili, giudato da Martin Luther King, numerose domestiche afroamericane collaboreranno finalmente con la ragazza, assicurando al libro la pubblicazione ed il successo.

La segretezza della località e soprattutto delle persone vengono garantite da una storia particolarmente divertente ma decisamente poco edificante e molto pesante per la reputazione pubblica, che vede protagoniste Minny e Hilly. Questa storia, tenuta segreta dalla donna per evitare una pesante onta di infamia presso la comunità locale, non risparmierà ad Hilly di licenziare Aibileen, grande amica di Minny, dal lavoro presso l'amica Elizabeth, con la falsa accusa di aver rubato alcune posate d'argento. Tra le lacrime della bambina e la totale passività dell'amica la donna esce dalla casa con fiera dignità per vivere una nuova vita grazie ai proventi del libro.

Produzione


Nel dicembre 2009 la rivista Variety ha riferito che i produttori Chris Columbus, Michael Barnathan e Michael Radcliffe avrebbero prodotto un adattamento cinematografico de L'aiuto, con la loro società di produzione 1492 Pictures. La regia e la sceneggiatura del film sono state affidate a Tate Taylor, amico d'infanzia dell'autrice del romanzo, che ha opzionato i diritti cinematografici del libro prima della sua uscita. Successivamente si sono aggiunte Viola Davis come Aibileen Clark, Bryce Dallas Howard come Hilly Holbrook e Allison Janney nel ruolo di Charlotte Phelan, la madre di Skeeter. Il ruolo di Minny è stato affidato a Octavia Spencer, amica di vecchia data di Taylor e della Stockett, che aveva già ispirato la scrittrice per il personaggio di Minny Stockett nel romanzo e che aveva prestato la sua voce nella versione audiolibro del romanzo.

Distribuzione


Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 10 agosto 2011 a cura della Touchstone Pictures, mentre in Italia è stato distribuito a partire dal 20 gennaio 2012.

Colonna sonora


La colonna sonora del film è stata pubblicata il 26 luglio 2011 su etichetta Geffen Records. Tra i brani presenti nella tracklist figura l'inedito The Living Proof, scritto e interpretato da Mary J. Blige appositamente per il film. Il brano ha ottenuto una candidatura al Golden Globe per la migliore canzone originale.

# The Living Proof – Mary J. Blige – 5:57
# Jackson – Johnny Cash e June Carter – 5:28
# Sherry – Frankie Valli & The Four Seasons – 2:33
# I Ain't Never – Webb Pierce – 1:56
# Victory is Mine – Dorothy Norwood – 3:47
# Road Runner – Bo Diddley – 2:48
# Hallelujah I Love Her So – Ray Charles – 2:35
# The Wah-Watusi – The Orlons – 2:32
# (You've Got) Personality – Lloyd Price – 10:29
# ''Don't Think Twice, It's All Right'' – Bob Dylan – 3:38
# Let's Twist Again – Chubby Checker – 2:19
# Don't Knock – Mavis Staples – 2:30

Riconoscimenti



Negli USA il film ha ricevuto il consenso di critica e pubblico, ottenendo ben tre premi ai Critics’ Choice Movie Awards, conferiti annualmente dalla più importante associazione di critici statunitensi. I riconoscimenti sono andati a Viola Davis come Miglior attrice protagonista, Octavia Spencer come Migliore attrice non protagonista e al Miglior Cast.

Il film, inoltre, si è aggiudicato 5 candidature ai Golden Globe 2012, con la vittoria del premio per la migliore attrice non protagonista assegnato a Octavia Spencer. Ha ottenuto quattro candidature ai premi Oscar 2012; come miglior film, miglior attrice protagonista a Viola Davis e la doppia candidatura per la miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer e Jessica Chastain con la vittoria dell'oscar come miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer.

  • 2012 - Premio Oscar
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior film a Brunson Green, Chris Columbus e Michael Barnathan
  • Nomination Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • 2012 - Golden Globe
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior film drammatico
  • Nomination Miglior attrice in un film drammatico a Viola Davis
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • Nomination Miglior canzone (The Living Proof) a Damon Thomas, Thomas Newman, Harvey Mason Jr. e Mary J. Blige
  • 2012 - Premio BAFTA
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior film a Chris Columbus, Brunson Green e Michael Barnathan
  • Nomination Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Tate Taylor
  • 2012 - International Film Award
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Nomination Miglior regista a Tate Taylor
  • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a Tate Taylor
  • Nomination Miglior cast al cast di "The Help"

  • 2011 - Critics' Choice Movie Award
  • Miglior cast
  • Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior film
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • Nomination Migliore sceneggiatura a Tete Taylor
  • Nomination Migliori costumi a Sharen Davis
  • Nomination Miglior canzone (The Living Proof) a Damon Thomas, Thomas Newman, Harvey Mason Jr. e Mary J. Blige
  • 2012 - Central Ohio Film Critics Association Award
  • Attrice dell'anno a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior cast
  • Nomination Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • Nomination Miglior performance rivelazione a Jessica Chastain
  • 2011 - National Board of Review Award
  • Miglior cast
  • 2011 - Chicago Film Critics Association Award
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior regista d'esordio a Tate Taylor
  • 2011 - Los Angeles Film Critics Association Award
  • Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain

  • 2011 - Satellite Award
  • Miglior cast
  • Migliore attrice protagonista a Viola Davis
  • Nomination Miglior film
  • Nomination Migliore regia a Tate Taylor
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Tate Taylor
  • 2012 - Screen Actors Guild Award
  • Miglior cast
  • Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • 2011 - Southeastern Film Critics Association Award
  • Miglior cast
  • 2011 - New York Film Critics Circle Award
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jessica Chastain
  • 2012 - Writers Guild of America
  • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Tate Taylor
  • 2012 NAACP Image Award
  • Miglior film
  • Miglior attrice protagonista a Viola Davis
  • Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer
  • AFI Film Award
  • Film dell'anno