Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
(Star Wars Episode I: The Phantom Menace |Linguaoriginale)
Genere:
fantascienza, azione
Durata:
133


Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (titolo originale Star Wars Episode I: The Phantom Menace) è un film del 1999 diretto da George Lucas.
E' il quarto film, in ordine di produzione, della fortunata saga fantascientifica di Guerre stellari ideata da George Lucas. Il film è stato distribuito nelle sale negli USA il 19 maggio 1999, mentre nelle sale in Italia il 17 settembre 1999.

In ordine narrativo, come indica il sottotitolo "Episodio I", rappresenta invece l'inizio della saga. È infatti il primo film della "nuova trilogia" (episodi I, II e III), antefatto della "trilogia originale" (episodi IV, V e VI). I prequel hanno svolto un ruolo pionieristico nell'utilizzo delle attrezzature digitali in alta definizione rispetto alla pellicola. La minaccia fantasma è l'ultimo film de l'esalogia girato su pellicola da 35mm, i due sequel successivi sono stati girati nativamente in digitale.

Il titolo del film La minaccia fantasma, fa riferimento a Darth Sidious, in quanto membro dell'ordine Sith, ritenuto estinto da un millennio, e in quanto appare sempre, tranne che sotto forma di ologramma.

Una riedizione in 3D è stata distribuita nelle sale cinematografiche il 10 febbraio 2012 negli USA e nel resto del mondo Italia inclusa [http://www.starwars.com/explore/the-movies/episode-i-3d/#1 Episode I 3D] dal sito ufficiale [http://www.starwars.com starwars.com].

Trama


La Galassia è governata da un unico e grande Stato, la Repubblica Galattica, da tempo ormai caduta in una profonda crisi. In risposta a una tassazione delle rotte commerciali, la Federazione dei Mercanti, gestita dall'avido viceré Nute Gunray e dai suoi alleati Rune Haako e Daultay Dofine, organizza un blocco di navi da guerra su tutta l'esosfera del pianeta di Naboo. Il Cancelliere della Repubblica Finis Valorum invia due guerrieri Jedi, il maestro Qui-Gon Jinn e il suo padawan Obi-Wan Kenobi, a negoziare un accordo con i nemoidiani.

Poco dopo l'atterraggio di Obi-Wan e Qui-Gon sulla nave ammiraglia della Federazione, il misterioso Sith Darth Sidious, vero burattinaio della Federazione, ordina a Gunray di uccidere i due Jedi con delle torrette Droideka, l'arma più micidiale dell'esercito privato della Federazione. I Jedi però si salvano e, nascondendosi in una delle astronavi che trasportano carri armati AAT e MTT carichi di droidi, giungono segretamente sulla superficie di Naboo, dove cercano di mettersi in contatto con la Regina Amidala, signora del pianeta. Giunti nelle paludi di Naboo, Qui-Gon e Obi-Wan salvano la vita a Jar Jar Binks, un maldestro abitante della zona, appartenente alla specie anfibia Gungan, che giura loro un debito di vita, cercando di aiutarli conducendoli nella città subacquea di Otoh Gunga. Qui Qui-Gon tenta senza successo di convincere il leader dei Gungan, Boss Rugor Nass, ad aiutare il popolo terrestre di Naboo, ma riescono a portare con loro Jar Jar (che era stato esiliato per la sua pericolosa goffaggine) e a noleggiare un sottomarino Bongo con il quale arrivano a Theed, capitale di Naboo.

La giovane Regina Amidala, che sta per essere catturata dalle armate della Federazione, viene salvata dai Jedi, i quali la convincono a partire con loro per Coruscant, il pianeta-città dove risiede il Senato della Repubblica, del quale la regina, in quanto governatrice di un pianeta, fa parte. Riescono così a fuggire su un'astronave personale della sovrana. Mentre abbandonano Naboo, una nave della Federazione li attacca, ma vengono salvati dall'intervento dell'astrodroide R2-D2. Il propulsore dell'iperguida del veicolo però viene danneggiato e quindi i Jedi sono costretti ad atterrare sul pianeta desertico di Tatooine, mondo privo del benché minimo fattore che possa interessare la Repubblica ad esercitare potere su di esso. Il pianeta viene così trascurato dalle autorità, e per questo è diventato porto sicuro per malviventi e gangster spaziali (su tutti, la famiglia del potente Jabba the Hutt). Qui-Gon, Jar Jar e R2-D2 girano per il villaggio di Mos Espa, alla ricerca di una nuova iperguida, accompagnati da Padmé, giovane ancella della Regina.

Nell'officina meccanica di Watto, il gruppo fa conoscenza con Anakin Skywalker, giovanissimo schiavo del proprietario, che è un abilissimo pilota e meccanico, talmente abile che ha costruito da solo un droide protocollare, C-3PO. Anakin fa amicizia con il gruppo e Qui-Gon, spendendo tempo con il ragazzino, avverte una grande presenza della Forza in lui, credendo adirittura che sia il "Prescelto", colui che porterà ordine su tutta la Galassia, di cui un'antica profezia Jedi parla da secoli. Da Shmi, la madre, Qui-Gon scopre che Anakin non ha mai avuto un padre, fondando l'ipotesi che sia stato concepito dalla Forza stessa.

Di notte, Darth Maul, l'allievo Sith di Darth Sidious, arriva a Tatooine, con l'ordine da parte del suo Maestro di ritrovare la regina e riportarla a Naboo. Qui-Gon, per liberare Anakin dalla schavitù, fa una scommessa con Watto: se Anakin vincerà una gara di sgusci della competizione Boonta Eve Classic PodRacers, organizzata dal signore planetario Jabba the Hutt, verrà liberato e sarà ceduta loro la nuova iperguida per la nave (che Watto rifiuta di vendere con i soldi della Repubblica). Anakin vince la pericolosa corsa e si unisce al gruppo per diventare un cavaliere Jedi, ma è costretto ad abbandonare la madre, che Watto si è rifiutato di liberare. Quando stanno per partire dal pianeta, però, vengono attaccati da Darth Maul, ma riescono a sfuggirgli e a decollare.



Partiti da Tatooine, i Jedi riescono a portare la Regina a Coruscant, per discutere del suo caso al Senato Galattico. Intanto Qui-Gon fa rapporto al Maestro Yoda, al Maestro Mace Windu e al Consiglio Interno dell'Ordine dei Jedi circa sull'addestrare Anakin per farlo diventare Cavaliere. Il Consiglio degli Jedi nega però l'addestramento di Anakin, perché è troppo grande e soprattutto perché il futuro di Skywalker è troppo offuscato. Nel frattempo uno dei senatori, Palpatine, convince Amidala a sollevare una mozione di sfiducia al Cancelliere Valorum, nel tentativo di eleggere un nuovo Cancelliere più potente che aiuti a porre fine al conflitto. Lei accetta, ma rimane frustrata per la mancanza di azione da parte del Senato, i cui tempi decisionali sono esageratamente lunghi. Decide così di tornare a Naboo con i Jedi per intervenire e liberare il suo pianeta.

Tornati a Naboo, Padmé si rivela la vera Regina (quella che tutti consideravano l'autentica era in realtà un sosia) e ritrovatasi con Boss Nass e il popolo dei Gungan nella foresta di Naboo, riesce a formare un'alleanza contro la Federazione. Mentre Jar Jar e un massiccio esercito del suo popolo affrontano coraggiosamente un'enorme armata di droidi, I Jedi e Padmé si recano a Theed per catturare Gunray. Durante lo scontro, Anakin parte, per sbaglio, con i piloti su dei caccia stellari ad attaccare la nave della Federazione, dalla quale Daultay Dofine comanda i droidi a Naboo. Anakin, sfruttando le vie della Forza, riesce dopo qualche peripezia a distruggere la nave, disattivando tutti i droidi; i Gungan vincono la battaglia. Nel frattempo Obi-Wan e Qui-Gon si separano dal gruppo di Padmé per affrontare in un feroce duello di spade laser Darth Maul. Mentre Padmé riesce a catturare Gunray, Qui-Gon viene ucciso da Maul, il quale viene poco dopo eliminato dal furioso Obi-Wan. Prima di spirare, Qui-Gon chiede a Obi-Wan di addestrare Anakin, perché è il Prescelto.

Terminata la battaglia, Gunray e i vertici della Federazione dei Mercanti rimuovono il blocco dei commerci e vengono condotti prigionieri su Coruscant, mentre Palpatine viene nominato nuovo Cancelliere al posto di Valorum. A malincuore, il vecchio Yoda cede all'insistenza di Obi-Wan, che, appena divenuto Cavaliere Jedi, aveva promesso al morente Qui-Gon di prendere come allievo il piccolo Anakin.
Il film termina con una grande parata cerimoniale a Naboo.

Produzione


La pre-produzione del film è iniziata nel 1996, mentre le riprese sono state suddivise da George Lucas in principali e secondarie.

Le principali sono iniziate ufficialmente il 26 giugno 1997 e concluse il 30 settembre 1997, mentre le secondarie sono iniziate a marzo 1998 e durate fino a luglio 1998. Le riprese generali si sono svolte presso gli studi cinematografici Fox in Australia e USA, mentre il set di Tatooine e la gara nell'arena di Mos Espa sono stati creati e ripresi in Tunisia.

Il palazzo reale dei Naboo, invece, non è un set ma è la Reggia di Caserta.

La tecnologia utilizzata per girare La minaccia fantasma è ancora quella tradizionale, analogica; si tratta dell'ultimo film della saga ad essere girato in questo modo, il successivo infatti ha visto l'utilizzo della nuova tecnologia digitale. Dopo L'attacco dei cloni, La minaccia fantasma è il film con il budget più alto della nuova trilogia: circa 180 000 000 $. pari a circa 10.000.000 di euro.

Edizione home video


In Italia il film è uscito il 5 aprile 2000 in VHS, successivamente nel 2001 è stato riprodotto in DVD con un'unica edizione a due dischi.
Quest'ultima contiene il film nella sua versione estesa, cioè con la reintegrazione di alcune scene tagliate nella versione proiettata nelle sale. Il 13 settembre 2011 il film è uscito in Blu-Ray nel cofanetto completo dell'esalogia o in quello della "Prequel trilogy".

Citazioni e riferimenti


Citazioni della saga


Lucas ha inserito nel film vari eventi, frasi o fatti che i personaggi ripetano in modo che ci siano delle analogie fra le due trilogie. Un famoso esempio è quello costituito dalla ripetizione della frase Ho un brutto presentimento ("I have a bad feeling about this").
  • Qui-Gon e Obi-Wan rivelano i propri volti per la prima volta levandosi i cappucci, proprio come ha fatto Kenobi ne Una nuova Speranza.
  • Lo sparo dei Droideka hanno un suono molto simile a quello degli AT-AT de L'Impero colpisce Ancora.
  • Nella foresta di Naboo, Qui-Gon distrugge un Droide su un mezzo volante facendo rimbalzare il laser nemico con la propria spada laser, nello stesso modo in cui fa Luke ad un Clone Esploratore alla guida di uno Speeder ne Il Ritorno dello Jedi.
  • La fuga da Naboo ricorda quella della Città delle Nuvole ne L'Impero colpisce Ancora: prima la nave è sottoattacco (La Nave Reale della Regina su questo episodio e il Millenium Falcon nell'Episodio V), l'iperguida della nave è danneggiata e R2-D2 la ripara, la nave è attaccata in volo (in questo episodio dalla Nave Madre della Federazione dei Mercanti e nell'Episodio V da dei Caccia TIE e dal Super Star Destroyer).
  • L'infiltratore Sith di Darth Maul ricorda per alcune parti un Caccia Stellare TIE, inoltre le sonde che il Sith manda a Mos Espa sono molto simili alla Sonda Imperiale mandata su Hoth ne L'Impero colpisce Ancora.
  • C-3PO, quando si alza in piedi afferma di non essere sicuro che il pavimento "sia del tutto stabile", le stesse parole che dice ne L'Impero Colpisce Ancora, quando sono nel ventre del gigantesco verme spaziale dell'asteroide.
  • Quando se ne vanno da Tatooine, Padmé conforta Anakin coprendolo con una coperta mentre questo è seduto vicino a un tavolo, nello stesso modo che fa Leila con Luke ne Una nuova Speranza poco dopo la morte di Obi-Wan.
  • La battaglia finale de La Minaccia Fantasma è strutturata nello stesso modo di quella de Il Ritorno dello Jedi: c'è uno scontro aereo, uno a terra e un duello a spade laser in contemporanea.


  • Citazioni della colonna sonora


    Questo discorso diventa ancora più interessante se applicato alla colonna sonora scritta da John Williams [http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-star-wars-analisi-dei-leitmotiv-principali/ John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali]
    . Infatti, se alcuni temi musicali possono tornare liberamente (come il tema che identifica la Forza, Force Theme) e sono sviluppati nella nuova trilogia come nella trilogia classica, altri leitmotiv possono essere introdotti solo in alcuni casi specifici e si caratterizzano di un altissimo valore drammaturgico: in particolare, Emperor's Theme, il tema di Palpatine, e Imperial March, associata al personaggio di Dart Fener. Proprio sul personaggio di Anakin vi sono moltissime citazioni: ogni entrata della Marcia Imperiale (limitata ad una singola scena nel I episodio, ma molto più diffusa nei due capitoli seguenti) è un indicatore o un'anticipazione della caduta verso il Lato Oscuro ([http://benguitar90.wordpress.com/2012/03/23/john-williams-la-colonna-sonora-di-star-wars-analisi-dei-leitmotiv-principali/ John Williams, La Colonna Sonora di Star Wars: Analisi dei leitmotiv principali]).

    Citazioni di altre opere e parodie


  • Nell'episodio Fatti e Assuefatti della serie televisiva I Simpson è presente un'elaborata parodia de La minaccia fantasma. La citazione ha lasciato perplessi molti in quanto Guerre stellari e George Lucas vengono parodiati spesso nella serie, mentre in quell'occasione il titolo del film era Cosmic Wars e tutti i nomi dei personaggi erano storpiati.
  • Grande fan di film epici e storici, Lucas afferma che per realizzare la corsa degli sgusci, in cui Anakin si riscatta dalla schiavitù, si è ispirato all'indimenticabile corsa delle bighe del film Ben-Hur, così come si è ispirato a Spartacus per la dislocazione in falangi delle truppe robotiche della Federazione dei Mercanti.
  • Come omaggio al suo amico Steven Spielberg, all'interno de La minaccia fantasma, Lucas ha creato dei personaggi molto simili a E.T. (chiamati bambini del pianeta verde), per i quali ha creato una breve storia di sfondo. Uno di essi è il senatore Grebleips (Spielberg invertito), che manda in spedizione extragalattica alcuni dei suoi accoliti. Uno di questi pare sia l'alieno poi dimenticato sulla Terra.
  • L'alieno volante Watto assomiglia molto all'extraterrestre Gonzo, uno dei pupazzi del Muppet Show.
  • Tra i rottami presenti nel negozio di Watto si può vedere la nave con le braccia meccaniche di 2001: Odissea nello spazio, e alcuni esemplari di droidi medici 21-B, che si rivedranno in Episodio V su Hoth.
  • Nel 1999 il cantante ironico "Weird Al" Yankovic ha composto una parodia del brano American Pie di Don McLean, intitolata The Saga Begins, che ripropone, nel testo, la trama del film.

  • Curiosità



  • Molto amico del regista Francis Ford Coppola, Lucas affida alla figlia Sofia la parte di Saché, una delle ancelle della Regina Amidala.
  • Keira Knightley interpreta l'ancella Sabé, che in alcune sequenze si finge la regina Padmé Amidala per motivi di sicurezza.
  • Alla fine dei titoli di coda si può sentire il respiro di Dart Fener.
  • Il maestro jedi Yoda in questa pellicola è ancora un pupazzo animatronico, laddove invece nei seguenti episodi della saga sarà una creatura generata interamente al computer. Lucas ritenne che nel 1999 la tecnologia non fosse ancora matura per realizzare un personaggio simile digitalmente. Nella riedizione del film in Blu Ray il pupazzo è stato sostituito da un personaggio completamente in CG.
  • La parola yodha in sanscrito significa "guerriero, soldato, combattente".
  • Tra i bambini che parlano con Anakin mentre sta sistemando il suo pod c'è Katie Lucas, figlia del regista George.
  • Alla partenza della Boonta Eve, quando Watto ridacchia per la non-partenza di Anakin, di fianco a lui si vede l'attore Warwick Davis, interprete dell'Ewok Wicket in Il ritorno dello Jedi.
  • Subito dopo la vittoria di Anakin alla corsa degli sgusci, Qui-Gon discute con Watto sulla liberazione di Anakin (che Watto vorrebbe evitare pur avendo perso la scommessa col Jedi); durante la discussione, si può notare levitare dietro a Qui-Gon una delle sonde spie mandate da Darth Maul per localizzare i Jedi sul pianeta.
  • Nella scena del funerale del maestro Qui Gon, dopo che Windu e Yoda si chiedono se il Sith morto, Darth Maul, sia un allievo o un maestro, viene inquadrato per alcuni secondi Palpatine, alterego di Lord Sidious. Quest'immagine importantissima non è altro che un'anticipazione degli eventi che accadranno nel terzo episodio.

  • Doppiaggio


  • Lucas ha imposto per la Nuova Trilogia che il nome dei due droidi restasse uguale alla versione originale, quindi R2-D2 e C-3PO, al posto di C1-P8 e D-3BO (i nomi nella versione italiana della Trilogia Classica).
  • La versione italiana del film è stata curata da Filippo Ottoni.
  • Nella versione originale, Nute Gunray e Rune Haako hanno un leggero accento orientale al contrario della versione italiana, dove presentano un ben più caratteristico accento russo.
  • C'è un grave errore di pronuncia per il nome del Senatore Palpatine: nella versione italiana viene pronunciato "Palpatàin", al posto della corretta pronuncia originale "Pàlpatin".
  • Il doppiaggio italiano ha suscitato molte polemiche a causa di parecchi errori, sia di traduzione sia di doppiaggio. Nel gennaio 2002 è stata persino organizzata una petizione per richiedere una cura maggiore per l'episodio successivo L'attacco dei cloni.