Quando la notte
(Quando la notte)
Regia:
Genere:
drammatico
Sceneggiatura:
Cristina Comencini, Doriana Leondeff
Produttore:
Cattleya
Soggetto:
Cristina Comencini
Produzione esecutiva:
Fabio Massimo Cacciatori
Distribuzione:
01 Distribution
Musiche:
Andrea Farri
Costumi:
Francesca Sartori
Paese:
Italia
Anno Produzione:
2011
Durata:
108 min
Quando la notte è un film del 2011, diretto da Cristina Comencini. È tratto dal libro Quando la notte della stessa Comencini ed è stato presentato in concorso alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Trama
Marina è in vacanza per un mese con il figlio Marco in una località del Piemonte. Prende in affitto una casa da condividere con Manfred, il padrone di casa, burbera guida alpina che parla poco e ancor meno si fa vedere. Marina ha un rapporto difficile con il figlio, di nemmeno due anni, che si muove molto e dorme poco, costringendo la madre a notti insonni che la portano alla disperazione. In una giornata di pioggia Marina di assopisce per un attimo sul divano; Marco si arrampica sulla credenza e cade tirandosi dietro alcune bottiglie di vino. Manfred sente provenire dal piano di sotto le urla disperate della madre e il pianto del bambino, il quale, dopo un tonfo sinistro, cessa misteriosamente. Manfred allora sale al piano di sopra e comincia a bussare alla porta; non udendo risposta sfonda la porta e trova Marco sanguinante per terra e Marina in un angolo, in lacrime. Porta entrambi al Pronto Soccorso dove Marco viene medicato. Marina non fa parola dell'incidente col marito, che verrà a prendere lei e il bambino alla fine del mese. Qualche giorno dopo, Manfred invita Marina ad andare con lui al rifugio del fratello, in cima alla montagna del Gigante, che sovrasta il paese. Durante il cammino Manfred fa capire a Marina di essere convinto che sia stata lei a fare del male al figlio. Giunti al rifugio, Marco diventa subito amico dei figli del fratello di Manfred. Marina decide quindi di fermarsi qualche giorno al rifugio. La sera in cui dovrebbe tornare giù in paese c'è una festa al rifugio a cui partecipano sia Manfred che Stefan, suo fratello minore, che passa la serata a ballare con Marina. Alla fine della sera Stefan e Manfred si picchiano in seguito a un litigio, il fratello maggiore li separa e dice a Manfred di non farsi più vedere al rifugio. Manfred riprende da solo, al buio, la strada per il paese, ma a metà strada scivola e cade in un crepaccio. Marina che intanto è tornata alla casa dei due, non vedendo rincasare Manfred, chiama i soccorsi che lo trovano ferito ancora in fondo al crepaccio. In questa occasione Marina conosce la moglie di Manfred, Luna, da cui si era momentaneamente separato. Luna fa sapere a Marina che Manfred vuole che lo vada a trovare in ospedale. Quando Marina va a trovarlo, prima di lasciare definitivamente il paese, i due parlano e Marina confessa di aver fatto male intenzionalmente al figlio quella notte, ma dice anche di amarlo e di non volerlo perdere. La scena si conclude con Marina e Manfred abbracciati sul letto di ospedale, consapevoli di non poter stare insieme. 15 anni dopo Marina torna da sola al rifugio, dove viene informata che Manfred è tornato con la moglie e i due hanno aperto un albergo nella vecchia casa. Intanto si sta scatenando una tempesta di neve, Marina prende l'ultima funivia disponibile per scendere dalla montagna, ma a metà strada vede Manfred che va in senso opposto. Manfred riesce infine a raggiungere la corriera su cui sta viaggiando Marina e i due passano la notte insieme. Il film si conclude con Manfred che cammina sulla montagna, nei luoghi in cui erano stati insieme e Marina in metropolitana.
Il finale, a simboleggiare "l'assenza", mostra una carrozza della metropolitana deserta ( per Marina), ed un paesaggio di alta montagna, altrettanto deserto per Manfred.
