Porco Rosso
(紅の豚<br />Kurenai no buta)
Regia:
Genere:
animazione
Sceneggiatura:
Hayao Miyazaki
Produttore:
Toshio Suzuki
Produzione:
Studio Ghibli
Soggetto:
Hayao Miyazaki, Hikōtei Jidai ''(manga)''
Produzione esecutiva:
Yoshio Sasaki, Sokai Tokuma, Yasuyoshi Tokuma, Matsuo Toshimitsu
Distribuzione:
Lucky Red
Fotografia:
Atsushi Okui
Musiche:
Joe Hisaishi, Tokiko Kato ''(compositore della canzone-tema "Toki ni wa Mukashi no Hanashi o")''
Scenografia:
Katsu Hisamura
Effetti speciali:
Kaoji Tanifuji, Setsuko Tamai, Tomoji Hashizume
Paese:
Giappone
Anno Produzione:
1992
Durata:
93 min
, è un film d'animazione giapponese del regista Hayao Miyazaki, proiettato per la prima volta in Giappone nel 1992. In Italia è stato distribuito il 12 novembre 2010.
Trama
Marco Pagot è un asso dell'aviazione militare italiana che, in seguito ad un misterioso incidente durante la Prima guerra mondiale, al quale sopravvive miracolosamente, assume per magia l'aspetto di un maiale antropomorfo. Abbandona dunque l'aeronautica e la vita mondana (compreso l'amore per Gina, la bella cantante di un night club allestito su un'isoletta dell'Adriatico e frequentato da contrabbandieri) e si ritira sulla costa dalmata, guadagnandosi da vivere con le taglie poste sui pirati dell'aria che combatte con il suo monoplano dipinto di rosso (da cui il soprannome "Porco Rosso"). La sua abilità lo rende ben presto un ostacolo non indifferente per i Pirati dell'Aria, che per contrastarlo formano un'alleanza e ingaggiano un altro asso dell'aviazione, l'americano (Donald Curtis). Con l'aiuto di Donald, che si rivela essere un rivale all'altezza di Marco, i pirati riescono a depredare una lussuosa nave da crociera, quindi Donald raggiunge e affronta Marco che sta dirigendosi a Milano per far riparare il suo aereo. Durante la battaglia, alla quale peraltro Marco non appare interessato, il suo aereo ha un'avaria, venendo crivellato di colpi dal suo avversario che vedendolo precipitare e ritrovando un pezzo del suo aereo lo crede morto e se ne va. In realtà Marco sopravvive alla battaglia, e con quanto rimane del suo aereo raggiunge la Piccolo SPA di Milano per farlo riparare e potenziare in vista della rivincita contro Curtis.
Dal momento che i tre figli del signor Piccolo sono emigrati in America in cerca di lavoro, come pure tutti gli altri uomini e operai che lavoravano nella ditta, la ristrutturazione e progettazione del nuovo aereo vengono affidate alla giovane Fio, nipote del signor Piccolo. Marco all'inizio si mostra recalcitrante, ma di fronte alla determinazione e all'esperienza della ragazzina si lascia convincere, anche se per riuscire a rimettere a posto l'aereo è costretto a indebitarsi.
Durante la sosta a Milano Marco incontra il suo amico ed ex-camerata Arturo Ferrarin, ora maggiore della Regia Aeronautica, che dopo aver tentato invano di convincerlo a rientrare in aviazione lo informa che i fascisti lo stanno cercando. Sfuggito agli squadroni punitivi Marco lascia Milano con il suo aereo appena riparato assieme a Fio, che lo convince a portarla con sé.
Nel mentre Curtis, donnaiolo e narcisista, cerca di conquistare Gina, dicendole anche che ad Hollywood sono interessati a lei come aspirante attrice, ma la donna risponde che anni addietro ha scommesso con sé stessa di aspettare una certa persona nel suo giardino privato anche per tutta la vita, e che se quella persona dovesse un giorno presentarsi a lei alla luce del sole allora lei lo avrebbe amato.
Come Porco e Fio ritornano sull'isola-rifugio di Marco, però, i due vengono assaltati dai pirati, ansiosi di prendersi la loro rivincita nei confronti del Porcellastro. Fio però li trattiene, deridendoli e rimproverandoli per aver svenduto il loro orgoglio di aviatori affidandosi ad uno straniero, e convince Curtis a misurarsi in un duello ad armi pari con Marco per l'onore degli aviatori e dell'Italia: se Marco vincerà Curtis pagherà i conti in sospeso di Porco Rosso con la ditta Piccolo, se invece perderà Fio sposerà Curtis.
Il duello richiama una grande folla ed è senza esclusione di colpi, ma al momento decisivo la mitragliatrice di Marco si inceppa e quella di Curtis si scarica. I due a quel punto decidono di concludere lo scontro a suon di pugni, e alla fine a vincere è Marco.
L'arrivo improvviso della regia aeronautica costringe i pirati e gli altri spettatori ad andarsene in tutta fretta; Marco affida Fio a Gina perché la riporti "nel mondo della gente rispettabile", mentre lui e Curtis (che sembra aver notato qualcosa nella faccia del suo avversario) si offrono di fare da esca agli inseguitori per permettere agli altri di scappare.
Passano gli anni. Gina e Fio diventano grandi amiche, e superano insieme il fascismo e la Guerra. L'hotel Adriano gestito da Gina continua ad essere una rinomata meta turistica, frequentato anche dagli ormai anziani Pirati dell'Aria; Curtis, ora diventato un attore, ricorda con nostalgia quell'estate sull'Adriatico. E su come si sia conclusa la scommessa di Gina, Fio risponde agli spettatori che "è un segreto soltanto nostro".
Temi
Porco Rosso, pur nella bizzarria tematica e nell'anomalia dell'ambientazione che ne costituisce il fascino, è fedele ai temi del maestro dell'animazione giapponese, come quello della maledizione (la metamorfosi suina di Marco come quella dei genitori di Chihiro ne La città incantata o la malattia di Ashitaka in Princess Mononoke), il volo (con i duelli aerei di fantasiosi velivoli), la presenza di un personaggio femminile adolescente, la rinuncia ad una distinzione netta tra buoni e cattivi.
Più in particolare, la metafora dell'uomo-maiale si presta a più interpretazioni. In chiave buddhista, il maiale rappresenta i difetti dell'uomo, ma è anche vero che il maiale è un animale simpatico a Miyazaki, tanto che lo Studio Ghibli è anche detto buta-ya (la casa del porco) per via di un'insegna vittoriana raffigurante un maiale che campeggia sul portico dell'edificio. Nella prima stesura del soggetto, le composizioni grafiche Zassō notō, poi, il personaggio di Marco era un vecchio maiale che seduce la ragazzina ed è poi riscattato dal suo amore, ma nel film di questo non v'è più traccia, anche se la connotazione erotico-estetica rimane, dato che l'uomo-maiale è anche il fascino maschile che prescinde dalla bellezza. Probabilmente, però, le due letture privilegiate della metafora riguardano due aspetti diversi del personaggio, uno pubblico e l'altro privato. "Porco rosso" può leggersi, infatti, come insulto fascista, dal momento che la posizione politica di Marco è chiara nella sua scelta contro il regime, che lo ha per questo messo all'indice, riducendolo ad essere un reietto cacciatore di taglie. D'altra parte, Marco si sente un maiale per essere l'unico sopravvissuto alla battaglia aerea in cui sono morti tutti i suoi compagni, fatto considerato disonorevole dai giapponesi.
Musiche
Da segnalare la colonna sonora di Joe Hisaishi, collaboratore abituale, oltre che di Miyazaki, anche di Takeshi Kitano.
Riferimenti
Errori
Essendo il film ambientato in Italia e nell'Istria degli anni venti, tutte le scritte che compaiono nel film d'animazione sono in italiano, ma in alcuni casi presentano lievi errori ortografici. Per esempio, in alcune scene dell'officina "Piccolo S.p.a.", si legge in un cartello alle spalle del titolare: "NON SI FO CREDITO" ("fo" invece di "fa"), o sul "Giornale del Mare", sotto il titolo di prima pagina riguardante l'abbattimento dell'aereo di Porco Rosso, si legge "Vivo 'a' morto?" (invece di "Vivo '''o''' morto"?). Nella scena al night club prima dell'arrivo di Porco Rosso si legge, sempre sul giornale, "Mamma aito" invece di "Mamma aiuto" e "L'bambie sano e sa..." con cui probabilmente si intendeva "Le bambine sane e sa...".
