Passione
Regia:
Genere:
Documentario, musicale
Attori:
Sceneggiatura:
John Turturro, Federico Vacalebre
Produttore:
Alessandra Acciai, Carlo Macchitella, Giorgio Magliulo, Patrizia Massa
Produzione:
Skydancers, Squeezed Heart Production, Rai Cinema, Cinecittà Luce
Soggetto:
John Turturro, Federico Vacalebre
Fotografia:
Marco Pontecorvo
Musiche:
Max Carola
Tema musicale:
''Faccia gialla'' di Enzo Avitabile
Scenografia:
Antonio Farina
Paese:
Italia
Anno Produzione:
2010
Durata:
90 min
Passione è un film doc-musicale del 2010 diretto da John Turturro.
Il film è uscito nelle sale il 22 ottobre 2010; il 26 ottobre è stato pubblicato il cd con la colonna sonora. Il 4 settembre 2010 il film è stato presentato alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Ha vinto nel 2010 il premio Capri Cult Movie Award per la mostra "Capri, Hollywood festival"
Trama
Il film è interamente girato a Napoli e racconta con aneddoti, interviste, video d'epoca e con le secolari canzoni classiche napoletane quella che è la Napoli dei vicoli, popolare, folcloristica e quella che è la sua storia.
Il film, essendo un documentario, non ha una trama ben definita ma vede un susseguirsi di reinterpretazioni di artisti contemporanei, spesso intercettati da brevi frammenti di immagini riguardanti storici interpreti della canzone napoletana come Sergio Bruni, Fernando De Lucia, Massimo Ranieri e Enrico Caruso, che evidenziano la immutata cultura musicale partenopea.
Riprese
Il film è interamente girato a Napoli, con eccezione del brano Caravan petrol interpretato da Fiorello che vede la scenografia delle solfatare di Pozzuoli.
Le altre riprese appartengono invece tutte al capoluogo campano e nello specifico riguardano: Piazza San Domenico Maggiore, Castel dell'Ovo, Castel Sant'Elmo, lo spiazzale dinanzi la chiesa dei Pappacoda, palazzo dello Spagnolo ed altri vicoli cittadini.
I brani
I brani mostrati nel film sono complessivamente 10 e molti di questi vedono oltre all'interpretazione canora anche una parte recitativa nel contesto che rende il tutto più simile ad un video musicale che ad una esibizione live.
In ordine di apparizione nella pellicola, i brani sono:
Vesuvio
Brano dedicato al vulcano campano, scritto da Angelo De Falco, nel film è interpretato dagli Spakka - Neapolis 55, accompagnato da video girati all'interno del chiostro di san Martino ed alcune riprese aeree fatte sulla città e sul Vesuvio.
Era de Maggio
Secondo brano del film è la famosa poesia del 1885 di Salvatore Di Giacomo, Era de maggio interpretata dagli Avion Travel con la collaborazione di Misia. La poesia, fu musicata da Mario Pasquale Costa e vanta all'attivo illustri autori che l'hanno interpretata. tra questi si ricordano: Renzo Arbore, Franco Battiato, Andrea Bocelli, Sergio Bruni, José Carreras, Mina, Roberto Murolo, Luciano Pavarotti, Massimo Ranieri, Tito Schipa e Claudio Villa.
Il video è girato in largo Banchi Nuovi.
Comme facette mammeta
Comme facette mammeta è una canzone del 1906 scritta da Giuseppe Capaldo e musicata da Salvatore Gambardella. Il brano è utilizzato anche nel trailer ufficiale del film e la sua esecuzione appartiene a Pietra Montecorvino con arrangiamento musicale di Eugenio Bennato.
Il video è girato nello storico palazzo dello Spagnolo dal quale si affacciano lungo le particolari e suggestive scalinate alcune ragazze danzanti.
Malafemmina
Malafemmina è la canzone simbolo di Totò. Nel film la stessa viene interpretata da Massimo Ranieri ed inoltre alla fine della sua esibizione il Principe della risata viene raccontato anche da John Turturro il quale spiega come e perché è nata questa canzone.
Il video è interpretato dallo stesso Massimo Ranieri all'interno di uno storico ed ignoto palazzo di Napoli. Nella breve storia recitativa, l'attore e cantante napoletano viene sorpreso dalla moglie (Lina Sastri) a letto con un'altra donna. Subito dopo gli schiaffeggiamenti della donna, inizia la canzone ed il litigio tra i due coniugi fino al definitivo ritorno di Ranieri al letto con l'amante.
Maruzzella
Maruzzella è una storica canzone del 1954 composta da Renato Carosone per la musica e da Enzo Bonagura per il testo. La canzone ha un ritmo molto sensuale, romantico ed in diversi punti anche erotico. Il video che accompagna l'interpretazione di Gennaro Cosmo Parlato infatti vede una coppia con la donna seduta a gambe aperte sull'uomo, tenendo il ritmo del brano con il movimento "ambiguo" delle gambe.
Il video è interamente girato a Bagnoli ed in particolare lungo la spiaggia che fronteggia l'isolotto di Nisida.
Di particolare bellezza è l'introduzione di Renato Carosone che fa a questo video, il quale esegue un assolo di pregevole fattura su pianoforte.
Don Raffaè
Il brano Don Raffaè, scritto nel 1990 da fabrizio De Andrè per il testo e Massimo Bubola per la musica. L'interpretazione è di Peppe Barra anche se però nel video, che mostra una storia pressoché analoga a quella raccontata dalla canzone, compaiono anche Max Casella ed in un cameo di pochi secondi John Turturro.
Il video è interamente girato all'interno del Castel dell'Ovo e dato l'argomento trattato nel testo, è anticipato da una intervista in carcere di Raffaele Cutolo, presunto ispiratore del brano.
Nun te scurda'
Nun te scurda', scritto dagli Almamegretta nel 1995, è il brano più recente del film. Il pezzo è eseguito da Raiz, dagli stessi Almamegretta, da Pietra Montecorvino e M'Barka Ben Taleb.
Il video è girato interamente nello spiazzale sul quale si affacciano il palazzo Giusso e la chiesa dei Pappacoda.
Passione
Il brano Passione è una poesia di Libero Bovio del 1934 musicata da Ernesto Tagliaferri e Nicola Valente. La canzone è interpretata da James Senese in chiave unicamente strumentale. Anticipa l'esibizione un'intervista sulla infanzia dell'artista napoletano e sui suoi ricordi inerenti alle difficoltà d'inserimento con i suoi cotanei per via del colore di pelle scuro. James Senese infatti fu uno di quei bambini nati durante la seconda guerra mondiale da padre americano ignoto e madre napoletana.
Il video è in un ambiente chiuso. Assieme al video di Tammurriata nera, Napoli non funge da scenografia.
Tammurriata nera
Tammurriata nera è uno dei pezzi forte del film. Particolarissima è l'esibizione di Peppe Barra che a modo suo interpreta la canzone napoletana, scritta nel 1944 da E. A. Mario (musica) ed Edoardo Nicolardi (testo), che narra degli effetti post-guerra sulla nascita dei bambini neri, frutto dei rapporti non sempre consenzienti, dei soldati americani e delle donne napoletane. L'esibizione è particolare soprattutto perché nel video sono mischiate due diverse canzoni: Tammurriata nera e Pistol Packin' Mama. Assieme a Peppe Barra, che esegue la canzone napoletana, ci sono anche Max Casella, per la canzone americana, e M'Barka Ben Taleb che in tunisino canta la storica canzone partenopea.
Il video è in un ambiente scuro ed al chiuso. Dunque Napoli, solo in questo caso ed in quello di Passione, non funge da scenografia.
Catari
Catarì è una poesia di Salvatore Di Giacomo scritta nel 1892 e musicata da Mario Costa nello stesso anno. L'interpretazione per il film è effettuata da Fausto Cigliano ed il video è girato all'interno del complesso del Pio Monte della Misericordia, con abbondanti inquadrature sulle sette opere di Misericordia del Caravaggio ed altre dedicate agli altri dipinti che abbeliscono la sala.
Caravan Petrol
Caravan Petrol, canzone del 1958 di Renato Carosone, è l'unico video del film girato fuori Napoli. Precisamente a Pozzuoli, nelle solfatare.
In questo video sono presenti accanto a Fiorello, che interpreta la canzone, anche Max Casella e John Turturro che recitano e ballano nella parte di scavatori alla ricerca del petrolio. Escluso il breve cameo nel brano Don Raffaè, per Turturro questa apparizione sarà l'unica in tutti il film all'interno di un brano musicale.
In realtà dietro la fictio scenica si cela l'interpretazione da parte di Enzo Avitabile, artista molto popolare durante gli anni '80, nel culmine degli anni del Napoli Power, assieme ai Bottari. Il solo Avitabile compare verso la fine della canzone.
Faccia Gialla
Faccia Gialla è una canzone scritta da Enzo Avitabile. Canzone cantata da grandi interpreti come Pino Daniele (nel 1989), nel film è interpretata dallo stesso Enzo Avitabile con Bottari e Scorribanda. Il video è girato in un cortile storico della città.
Dove sta Zazà?
Dove sta Zazà? è una canzone del 1944 scritta da Raffaele Cutolo per le parole e Giuseppe Cioffi per la musica. La reinterpretazione del film avviene da parte di Pietra Montecorvino e Max Casella, i quali si muovono lungo i vicoli ed i mercatini del centro storico di Napoli.
Indifferentemente
Indifferentemente è una canzone napoletana del 1963 musicata da Salvatore Mazzocco e scritta da Umberto Martucci e presentata al Festival di Napoli da Mario Abbate e Mario Trevi. Nel film la canzone è interpretata da Mísia ed è girato nello storico palazzo Riario Sforza,che fu dimora del Cardinal Sisto Riario Sforza, ultimo Vescovo della Napoli del Regno delle Due Sicilie.
Napule è
Napule è, famosa canzone di Pino Daniele scritta nel 1977, è il brano di chiusura del film. Viene eseguita dallo stesso Pino Daniele nella sua versione originale,anche se però l'autore napoletano non appare nel film. La canzone è accompagnata piuttosto da diversi cittadini che ballano sorridenti sulle note del pezzo per i vicoli e le piazze della città.
Altre canzoni ed interpreti
Altre canzoni sono mostrate per lo più da frammenti video originali o da esibizioni moderne reinterpretate mixate ad altre d'epoca:
