Melancholia
(Melancholia)
Regia:
Genere:
drammatico, fantascienza, sentimentale, catastrofico
Attori:
Sceneggiatura:
Lars von Trier
Produzione:
Zentropa Entertainments
Soggetto:
Lars von Trier
Distribuzione:
BiM Distribuzione
Fotografia:
Manuel Alberto Claro
Scenografia:
Jette Lehmann
Effetti speciali:
Dansk Speciel Effekt Service, Filmgate
Paese:
Danimarca
Anno Produzione:
2011
Durata:
130 min
Melancholia è un film del 2011 scritto e diretto da Lars von Trier.
È stato presentato in concorso al 64º Festival di Cannes, dove la protagonista Kirsten Dunst ha ricevuto il premio per la miglior interpretazione femminile.
Il film si apre col preludio a Tristano e Isotta di Richard Wagner. Il regista per questo film si è ispirato ad un episodio di depressione di cui ha sofferto, e dalla consapevolezza che le persone depresse mantengono la calma in situazioni di stress.
Trama
Il film è diviso in due parti e ruota attorno al rapporto conflittuale tra due sorelle, molto diverse tra loro, mentre la Terra è minacciata da una catastrofe, per l'imminente collisione con il pianeta Melancholia.
Prima parte: Justine
Justine (Kirsten Dunst) è una ragazza all'apparenza allegra, fresca di matrimonio, che raggiunge in limousine una lussuosa villa nella quale si sta svolgendo il ricevimento. Con il passare del tempo tuttavia la ragazza dà segno di avere evidenti turbe psichiche e il matrimonio diventa per lei una tragedia: prima si isola in camera, poi tratta in malo modo il marito (Alexander Skarsgård) che cerca di starle vicino, lo tradisce consumando un rapporto sessuale con il suo nuovo collega di lavoro nel campo di golf adiacente alla villa ed infine si licenzia insultando il suo datore di lavoro. A fine serata, il marito decide di andarsene; Justine cerca conforto nei genitori (divorziati), ma sia sua madre (una donna incapace di provare sentimenti), che suo padre (un anziano latin lover) si dimostrano egoisti; l'unica in grado di starle vicino è la sorella Claire, che la mattina successiva la accompagna per un giro a cavallo. Durante la cavalcata Justine guarda il cielo e si accorge che una stella, Antares, è misteriosamente scomparsa.
Seconda parte: Claire
Claire (Charlotte Gainsbourg), decide di ospitare la sorella Justine, ormai in forte crisi depressiva, nella villa in cui vive insieme al marito John (Kiefer Sutherland) e al figlioletto Leo. Nel frattempo la Terra viene minacciata dall'enorme pianeta Melancholia, che dopo aver offuscato Antares si dirige a forte velocità verso il nostro pianeta. John, un appassionato di astronomia, rassicura la moglie che Melancholia passerà solo vicino alla Terra, senza colpirla. Tuttavia cominciano a verificarsi le prime anomalie: i cavalli si imbizzarriscono, ci sono strani eventi atmosferici (neve con temperature estive), il campo elettromagnetico terrestre dà segni di cedimento (non c'è più energia elettrica) e l'aria diviene rarefatta. John, resosi conto dell'inevitabilità dell'impatto, si suicida con delle pillole. A questo punto è Claire a soffrire di crisi depressive, e cerca conforto nella sorella Justine, che nel frattempo ha superato le sue. Justine e il nipotino Leo costruiscono con dei paletti di legno un rifugio immaginario (la "grotta magica"), aspettando la collisione imminente. I tre vi entrano e si tengono la mano, mentre Melancholia colpisce la Terra, distruggendola.
Produzione
Il film è stato prodotto dalla Zentropa, casa di produzione fondata nel 1991 da Lars Von Trier e Peter Aalbæk Jensen, in co-produzione con Svezia, Francia, Germania e Italia. Alcune scene sono state girate in Svezia nella contea di Västra Götaland.
Distribuzione
Il film è stato presentato in Francia il 18 maggio 2011 al 64º Festival di Cannes, mentre negli USA è stato presentato al New York Film Festival il 3 ottobre 2011. In Italia è distribuito nei cinema a partire dal 21 ottobre 2011.
Il mito di Ophelia
Il film rende omaggio al personaggio dell'Amleto Ofelia, aristocratica danese dell'opera di William Shakespeare. La locandina del film, nonché una scena dell'introduzione, mostrano l'attrice Kirsten Dunst lasciarsi trasportare dal fiume proprio come Ofelia nel dipinto di John Everett Millais del 1852. In seguito, durante la prima parte dedicata a Justine, la protagonista apre i libri di arte nella biblioteca del cognato e mette in mostra proprio il dipinto sopracitato.
