L'arte di vincere
(Moneyball)
Regia:
Genere:
drammatico, biografico, sportivo
Attori:
Sceneggiatura:
Steven Zaillian, Aaron Sorkin
Produttore:
Michael De Luca, Rachael Horovitz, Brad Pitt
Produzione:
Michael De Luca Productions, Scott Rudin Productions, Specialty Films
Soggetto:
Michael Lewis <small>(libro)</small><br />Stan Chervin
Produzione esecutiva:
Scott Rudin, Andrew Karsch, Sidney Kimmel, Mark Bakshi
Distribuzione:
Sony Pictures Italia
Fotografia:
Wally Pfister
Musiche:
Mychael Danna
Scenografia:
Jess Gonchor
Costumi:
Kasia Walicka-Maimone
Effetti speciali:
Robert Cole
Paese:
USA
Anno Produzione:
2011
Durata:
133 min
L'arte di vincere (Moneyball) è un film del 2011 diretto da Bennett Miller. È basato sul libro Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game di Michael Lewis sulla squadra di baseball Oakland Athletics e sul loro general manager Billy Beane.
Il film è attualmente candidato in sei categorie dei Premi Oscar 2012, tra cui miglior film e miglior attore protagonista per Brad Pitt.
Trama
Il film si apre alla fine della stagione 2001 degli Oakland Athletics con la loro sconfitta contro i New York Yankees nel post-season, seguita dalla perdita delle loro stelle Johnny Damon, Jason Giambi, e Jason Isringhausen per fine contratto. Il General Manager Billy Beane è contrariato dalla sconfitta e fatica a trovare un modo per rendere la sua squadra competitiva nonostante le loro importanti difficoltà finanziarie. Durante una visita ai Cleveland Indians, Beane incontra Peter Brand, un giovane laureato in economia a Yale con idee radicali sul come valutare il valore di un giocatore. Beane mette alla prova la teoria di Brand chiedendogli se lo avesse voluto scegliere al Draft, essendo stato Beane un giocatore della Major League prima di diventare General Manager. Benché gli osservatori reputassero Beane un giocatore eccezionale, la sua carriera nella Major League era stata deludente. Incalzato, Brand ammette che non lo avrebbe scelto prima del nono round di draft, e che Beane sarebbe probabilmente finito a giocare al College invece. Cogliendo l'occasione, Beane assume Brand come assistente General Manager degli Athletics.
Inizialmente gli osservatori della squadra sono sprezzanti e in seguito apertamente ostili verso l'approccio sabermetrico non tradizionale di Beane nell'osservare i giocatori. Invece che affidarsi all'esperienza e all'intuizione degli osservatori, Brand seleziona giocatori basandosi quasi esclusivamente sulla loro "on base percentage" (OBP), ossia la percentuale che indica il numero delle volte in cui il giocatore conquista una base senza aiuto di penalità. Trovando giocatori con un'alta OBP, ma con caratteristiche che hanno portato gli osservatori a scartarli, Brand mette insieme una squadra con molto più potenziale rispetto a quanto le casse in difficoltà degli Athletic's avrebbero permesso. Nonostante forti obiezioni da parte degli osservatori, Beane supporta la teoria di Brand e mette sotto contratto i giocatori che lui ha selezionato. Seguendo gli acquisti dei giocatori svincolati, Beane scopre che deve fronteggiare anche l'opposizione di Art Howe, l'allenatore degli Athletic's. Le tensioni tra i due sono già alte a causa di delle dispute contrattuali, Howe non rispetta la strategia di Beane e Brand e fa giocare la squadra nella maniera tradizionale nonostante la sua inadeguatezza. Beane alla fine è costretto a cedere l'unica stella della squadra per costringere Howe a usare i nuovi acquisti.
All'inizio della stagione, gli Athletic's non convincono, portando i critici all'esterno e all'interno della squadra a giudicare il nuovo sistema come un triste fallimento. Beane convince il proprietario della squadra a mantenere questo cammino, e alla fine i risultati della squadra cominciano a migliorare. Al termine della stagione gli Athletic's raggiungono un risultato senza precedenti: venti vittorie consecutive, fissando un nuovo record dell'American League. Come molti giocatori di baseball Beane è superstizioso e evita di vedere o persino di seguire le partite mentre si stanno svolgendo. La sua famiglia lo convince ad andare alla partita degli Athletic's contro i Kansas City Royals, dato che Oakland è già avanti 11-0 alla fine del terzo inning e appare spedita verso la continuazione della striscia positiva. Beane arriva giusto in tempo per vedere la sua squadra cadere a pezzi e concedere ai Royals di pareggiare il punteggio. Alla fine gli Athletic's riescono a strappare la vittoria con un home run alla fine del nono inning segnato da uno dei giocatori scelti da Brand, Scott Hatteberg. Nonostante tutto il loro successo, gli Athletic's perdono ancora nel primo round del post-season, questa volta contro i Minnesota Twins. Beane è deluso, ma soddisfatto di aver dimostrato il valore dei metodi suoi e di Brand.
In chiusura, il film annota che Beane ha rinunciato all'opportunità di diventare General Manager dei Boston Red Sox, malgrado un'offerta che lo avrebbe fatto diventare il più pagato GM nella storia del baseball.
Distribuzione
Il film è stato presentato al Toronto International Film Festival il 9 settembre 2011, nelle sale statunitensi è uscito il 23 settembre. In Italia ha aperto la 29ª edizione del Torino Film Festival dove è stato presentato il 25 novembre nella sezione "Festa mobile - Figure nel paesaggio", nelle sale invece è stato distribuito il 27 gennaio 2012.
Promozione
Sia il poster che il trailer italiano del film sono stati diffusi sul web il 21 novembre 2011.
