Habemus Papam
(Habemus Papam)
Regia:
Genere:
commedia, drammatico
Attori:
Michel Piccoli Nanni Moretti Margherita Buy Jerzy Stuhr Renato Scarpa Franco Graziosi Camillo Milli Roberto Nobile Ulrich von Dobschütz Erik Merino Peter Boom Gianluca Gobbi Leonardo Della Bianca Camilla Ridolfi Dario Cantarelli Teco Celio Roberto De Francesco Manuela Mandracchia Enrico Iannello Cecilia Dazzi Lucia Mascino Maurizio Mannoni Diapason Francesco Brandi Tony Laudadio
Sceneggiatura:
Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli
Produttore:
Nanni Moretti, Domenico Procacci
Produzione:
Sacher Film, Fandango, Rai Cinema
Soggetto:
Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli
Distribuzione:
01 Distribution con la collaborazione di Sacher Distribuzione
Fotografia:
Alessandro Pesci
Musiche:
Franco Piersanti
Scenografia:
Paola Bizzarri
Costumi:
Lina Nerli Taviani
Paese:
Italia
Anno Produzione:
2011
Durata:
104 min
Habemus Papam è un film del 2011 diretto da Nanni Moretti.
Il primo teaser trailer del film è stato diffuso il 22 febbraio 2011. La distribuzione nelle sale è partita il 15 aprile 2011.
Il film è stato presentato in concorso al 64º Festival di Cannes. e due candidature agli European Film Awards.
Trama
Dopo morte del papa, si riunisce a Roma il conclave per eleggere il suo successore. I primi scrutini si concludono con delle fumate nere, dato che nessuno dei candidati favoriti raggiunge il quorum necessario. Dopo alcune votazioni, viene eletto a sorpresa il cardinale Melville.
Al momento della pubblica proclamazione, mentre il cardinale protodiacono sta per annunciare il nome del nuovo papa alla folla dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il neo eletto ha un violento attacco di panico e fugge via nello sconcerto generale, interrompendo la cerimonia prima che sia pubblicamente annunciata la sua elezione.
Il portavoce della Santa Sede riesce ad eludere le domande della stampa e le curiosità del mondo intero, riferendo che il nuovo pontefice ha sentito il bisogno di raccogliersi in riflessione e preghiera prima di concedersi pubblicamente, ma che, prevedibilmente, nel giro di poche ore si sarebbe affacciato al balcone per festeggiare assieme ai fedeli l'inizio del nuovo pontificato.
Secondo le leggi della Chiesa, finché il papa non si presenta dinnanzi al popolo sul balcone, la cerimonia di elezione non è conclusa e l'intero conclave non può avere alcun contatto con l'esterno.
Nel frattempo, il collegio cardinalizio, fortemente preoccupato dalla crisi depressiva in cui sembra essere caduto il nuovo pontefice, fa convocare presso la Santa sede lo psicoanalista professor Brezzi. I cardinali accolgono con diffidenza lo psicanalista, ma consentono comunque che questi possa esaminare il Santo Padre. Brezzi, alla presenza dei cardinali, effettua una seduta analitica su di lui, dalla quale però non emerge nulla di particolare, se non la depressione e il senso di impotenza che affliggono il pontefice. Brezzi consiglia quindi una seduta presso uno psicanalista che non conosca l'identità del papa, dopodiché viene trattenuto in Vaticano per evitare che possa rivelare l'accaduto all'esterno.
Il neo eletto papa viene quindi condotto in incognito presso la ex moglie di Brezzi, anch'essa psicanalista, alla quale, senza rivelare la sua identità, confessa tutti i dubbi sulla propria capacità e forza per poter svolgere i nuovi obblighi. Dopo la seduta riesce a dileguarsi durante una passeggiata, sfuggendo alla sorveglianza del portavoce e della scorta. L'intero collegio e il dottor Brezzi vengono quindi confinati in una clausura forzata, durante la quale per ammazzare il tempo i cardinali intraprendono i più svariati giochi, dalle carte a un vero e proprio torneo di pallavolo.
Dopo la fuga, tenuta nascosta dal portavoce Marcin Raijski che fa credere a tutti che il papa sia nei suoi alloggi raccolto in preghiera, il pontefice si presenterà al cospetto dei cardinali riuniti in consiglio, per annunciare le sue volontà. Nel discorso ai fedeli, il papa ammette di non essere capace e di non poter essere la guida della Chiesa. Così, lascia nuovamente nel vuoto del conclave la chiesa, che resta senza guida nello smarrimento generale.
Produzione
All'inizio viene menzionato Papa Luciani, il compianto Giovanni Paolo I, che era morto dopo trentatré giorni di pontificato, e non aveva mai fatto discorsi. Nelle proposte di un cardinale, veniva consigliato di fare una benedizione o di fare un discorso come il Papa morto da poco (il funerale, nelle immagini, è simile a quello di Pio XII, raccolte in un libro su Giovanni XXIII). Gli unici a fare quel discorso furono Benedetto XVI e il suo predecessore Giovanni Paolo II. Probabilmente, la Santa Sede sarebbe rimasta sconcertata se nel film si fosse accennato della morte di Joseph Ratzinger (in una scena eliminata probabilmente prima delle prove si faceva vedere il vecchio Papa morto ). Il cardinale dell'Habemus Papam è lo stesso di Benedetto XVI. È probabile (anche dal modo di vestire) che sia ambientato dopo la morte di Wojtyła, a marzo o ad aprile 2005.
Promozione
In occasione del film è stata ideata dall'art director di Fandango, Federico Mauro, una campagna virale. È la prima volta che Moretti ha utilizzato il web per promuovere un suo film. L'idea è stata quella di aprire un sito ufficiale del film ben un mese e mezzo prima dell'uscita e aggiornarlo continuamente con contenuti esclusivi: sceneggiatura del film con scene eliminate, un video con delle scene eliminate del film, una sorprendente clip video con tutti i ciak del film, due brani della colonna sonora pubblicati integralmente, fuoriscena e backstage. Con l'uscita del film viene presentata un'altra inaspettata idea: il Filmquiz, un vero e proprio film realizzato da Nanni Moretti in cui l'autore chiedeva agli utenti di indovinare dei film di cui lui accennava trame e dettagli. È la prima volta che un autore importante del cinema italiano dirige e promuove un minifilm appositamente per il web e non a fini pubblicitari.
Colonna sonora
Come d'abitudine nei film di Moretti, oltre alle musiche originali di Franco Piersanti sono presenti altri brani musicali, tra cui la canzone Todo cambia, scritta da Julio Numhauser (il fondatore dei Quilapayún): la versione presente nella pellicola è quella cantata dalla cantante argentina Mercedes Sosa, ed è stata usata anche nel trailer del film.
Accoglienza
Ancora prima dell'uscita del film e senza aver visto la pellicola, Pino Farinotti ha duramente criticato l'opera sostenendo che «il Papa è troppo grande per Moretti». Radio Vaticana ha lodato la fedeltà della ricostruzione del conclave e ha giudicato «bravissimo» Michel Piccoli, mentre ha espresso qualche perplessità sull'epilogo della storia. La Commissione CEI ha definito il film «complesso ma superficiale», inquadrandolo come «una parabola sulla rinuncia che il mestiere furbo e esperto di Moretti lega anche e comunque alla cassa di risonanza massmediatica che la scelta del mondo vaticano comporta». Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico dei Paolini, ha invece accolto favorevolmente la pellicola. Tuttavia in una rubrica ospitata su Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, un critico cinematografico de L'Osservatore Romano ha proposto di boicottare il film, che offenderebbe la figura del capo della chiesa cattolica. Le polemiche seguite hanno fatto intervenire Marco Tarquinio, direttore del giornale dei vescovi, specificando che tali dichiarazioni erano opinioni personali del giornalista e che in quella rubrica vengono ospitate proprio opinioni non in consonanza con la linea editoriale del giornale.
