Fair Game - Caccia alla spia
(Fair Game)
Regia:
Genere:
azione, biografico,<br /> drammatico, thriller
Attori:
Sceneggiatura:
Jez Butterworth, John-Henry Butterworth
Produttore:
Jez Butterworth, Akiva Goldsman, Doug Liman, David Sigal, Kim H. Winther, Janet Zucker, Jerry Zucker
Produzione:
Zucker Productions, Weed Road Pictures, Fair Game Productions, Hypnotic, Participant Media, River Road Entertainment
Soggetto:
Valerie Plame, Joseph C. Wilson
Produzione esecutiva:
Mohamed Khalaf Al-Mazrouei, Dave Bartis, Kerry Foster, Bill Pohlad, Mari-Jo Winkler
Distribuzione:
Eagle Pictures
Fotografia:
Doug Liman
Musiche:
John Powell
Scenografia:
Jess Gonchor
Costumi:
Cindy Evans
Trucco:
Amanda Miller
Effetti speciali:
Ken Goodstein
Paese:
Stati Uniti d'America
Anno Produzione:
2010
Durata:
104 min
Fair Game - Caccia alla spia (Fair Game) è un film del 2010 diretto da Doug Liman e basato sulla storia vera di Valerie Plame e del CIA-gate del 2003. In particolare la trama è tratta dalle memorie pubblicate dalla stessa Plame nel 2007: Fair Game: My Life as a Spy, My Betrayal by the White House. Nel film la donna è impersonata da Naomi Watts e nel cast sono presenti anche Sean Penn, Sam Shepard, David Denman e Ty Burrell.
Trama
La vita di un agente sotto copertura della CIA, Valerie Plame, incaricata di condurre indagini segrete sulla proliferazione delle armi di distruzione di massa, e quella del marito Joseph C. Wilson, anch'esso impegnato in questioni di politica estera, viene sconvolta quando i due decidono di mettersi contro la decisione del Governo degli Stati Uniti di invadere l'Iraq a causa della presunta presenza di armi di distruzione di massa. I due coniugi sanno che in realtà non esiste alcuna prova di ciò, e decidono di esporsi pur di contrastare la manipolazione d'informazioni attuata dall'amministrazione Bush al fine di giustificare l'intervento militare. Nel luglio del 2003, pochi mesi dopo l'inizio della guerra, Joseph criticò l'azione governativa in un editoriale pubblicato sul New York Times. In seguito a tale avvenimento, l'identità sotto copertura della moglie Valerie fu smascherata a causa di una fuga di notizie, così Joseph accusò la Casa Bianca di aver adoperato una "vendetta politica". L'inchiesta federale che ne conseguì portò all'arresto di Lewis Libby, capo dello staff del Vice Presidente Cheney.
Produzione
La sceneggiatura del film è basata sulle memorie di Valerie Plame (Fair Game: My Life as a Spy, My Betrayal by the White House), pubblicate dalla casa editrice Simon & Schuster nel 2007, e in parte su quelle del marito Joseph C. Wilson (The Politics of Truth) pubblicate nel 2004. Nel marzo del 2007 la Warner Bros. annunciò di aver acquistato i diritti cinematografici per produrre un film basato sulle vite dei due coniugi. I produttori Akiva Goldsman della Weed Road Productions e Jerry Zucker della Zucker Productions furono incaricati a sviluppare il film. Doug Liman invece fu designato come regista. Il casting iniziò nel mese di maggio, e i primi attori ad unirsi al progetto furono Sean Penn, Naomi Watts e Liraz Charhi.
Nel mese di ottobre 2009 fu realizzato un primo test screening per valutare le reazioni del pubblico, con risultati molto positivi.
Il regista Doug Liman in diverse interviste si è detto molto soddisfatto del film prodotto, e ha giudicato straordinaria l'interpretazione di Naomi Watts.
Accoglienza
Incassi
Complessivamente la pellicola ha incassato oltre 15 milioni di dollari. «Un'affascinante storia della vita reale» è stato il giudizio di ScreenDaily, Tuttavia il sito Cinematical ha definito il film al di sotto delle aspettative,
