127 ore
(127 Hours)
Regia:
Genere:
drammatico, avventura, biografico
Sceneggiatura:
Danny Boyle, Simon Beaufoy
Produttore:
Christian Colson, Danny Boyle, John Smithson, Tom Heller <small>(co-produttore)</small>, Gareth Smith <small>(co-produttore)</small>, Diarmuid McKeown <small>(produttore associato)</small>
Produzione:
Cloud Eight Films<br>Decibel Films<br>Everest Entertainment<br>Fox Searchlight Pictures<br> Darlow Smithson Productions<br>Dune Entertainment<br>Pathé
Soggetto:
Aron Ralston
Produzione esecutiva:
Bernard Bellew, John J. Kelly, François Ivernel, Cameron McCracken, Lisa Maria Falcone, Tessa Ross
Distribuzione:
Twentieth Century Fox
Fotografia:
Anthony Dod Mantle, Enrique Chediak
Musiche:
A.R. Rahman
Scenografia:
Suttirat Anne Larlarb
Costumi:
Suttirat Anne Larlarb
Paese:
Stati Uniti
Anno Produzione:
2010
Durata:
90 min
127 ore (127 Hours) è un film del 2010 diretto da Danny Boyle.
Il film si basa sulla storia vera di Aron Ralston, un alpinista statunitense che nell'aprile del 2003 rimase intrappolato sulle montagne dello Utah, costretto ad amputarsi un braccio per potersi liberare. Il film, scritto a quattro mani da Boyle e Simon Beaufoy, si basa sul libro di Ralston Between a Rock and a Hard Place. Ha ricevuto 6 nomination ai premi Oscar 2011.
Trama
Aron Ralston, alpinista statunitense di 28 anni, amante del trekking e del biking, parte per una gita solitaria nel Blue John Canyon dello Utah. Tutto sembra andare per il meglio, immerso in un paesaggio fantastico, incontra addirittura due splendide ragazze escursioniste condividendo parte della giornata.
Tornato solo però incappa improvvisamente in un inaspettato e brusco incidente: mentre attraversa una stretta gola fa precipitare un grosso masso e Aron si trova con il braccio incastrato. Impossibilitato a muoversi per cinque giorni (127 ore), costretto alla disidratazione e senza cibo, nei giorni di "prigionia" ricorda il rapporto con gli amici, con la famiglia, con gli amori e con le due escursioniste incontrate prima dell'incidente.
Certo della sua morte, riprende la propria agonia con la videocamera digitale e incide il proprio nome sopra la roccia con data di nascita e presunta morte. Arrivato alla disperazione, l'attaccamento alla vita lo porta ad amputarsi il braccio incastrato con un piccolo coltellino economico. Per ritrovare la libertà e fuggire dovrà confrontarsi con un'ultima discesa in corda, finché incontra per pura casualità due escursionisti e il loro bambino.
Produzione
Boyle aveva l'idea di realizzare un film sul calvario di Ralston da quattro anni, Boyle descrive la pellicola come un "film molto britannico" e come un "film d'azione con un ragazzo che non può muoversi". Successivamente sono stati fatti i nomi di Ryan Gosling ma infine il ruolo di Ralston è stato assegnato a James Franco.
Le riprese sono iniziate nel marzo del 2010 nello Utah
Distribuzione
L'anteprima mondiale del film è avvenuta al Toronto International Film Festival il 12 settembre 2010. Il film è stato inoltre selezionato per chiudere il London Film Festival 2010.
La distribuzione nelle sale cinematografiche statunitensi è avvenuta il 5 novembre 2010, tramite Fox Searchlight Pictures. In Italia il film è stato distribuito da 20th Century Fox il 25 febbraio 2011.
