Meryl Streep

I film di Meryl Streep in archivio
2011 - The Iron Lady
2009 - Il Dubbio
2009 - Julie & Julia
2009 - E' complicato
2009 - Fantastic Mr. Fox
2008 - Mamma Mia!
2007 - Leoni per agnelli
2007 - Rendition - Detenzione illegale
2007 - Un amore senza tempo
2006 - Radio America
2006 - Ant Bully - Una vita da formica
2006 - Il Diavolo Veste Prada

Mary Louise Streep, nota come Meryl Streep, attrice, doppiatrice, produttrice cinematografica statunitense è nata a Summit il 22 giugno del 1949. È l'attrice che detiene il record di candidature al Premio Oscar, ben 17, e 3 vinti: uno come attrice non protagonista per Kramer contro Kramer e due come attrice protagonista per La scelta di Sophie e The Iron Lady. Con 26 nomination e 8 vittorie, è l'attrice che detiene anche il record sia di candidature che di vittorie al Premio Golden Globe. Tra i suoi film più famosi ci sono anche La mia Africa, Il diavolo veste Prada, La morte ti fa bella, La casa degli spiriti, Mamma Mia!, I ponti di Madison County, The Hours, Il Cacciatore e Manhattan. È una delle attrici più premiate di tutti i tempi , nonché una delle più grandi viventi. Nel 2004 le è stato assegnato un Life Achievement Award dall'American Film Institute per il proprio contributo nella storia del cinema.

Biografia

Origini

Nasce a Summit, Stati Uniti da padre di origini olandesi e madre di origini svizzere, irlandesi e inglesi. Cresce a Bernardsville, New Jersey. Inizia col desiderio di diventare soprano e a 12 anni prende lezioni di canto. Durante gli anni di studio al Vassar College studia recitazione e poco tempo dopo riceve il Bachelor of Arts in dramma. Nel 1971 si iscrive alla Yale Drama School laureandosi in arte drammatica e debuttando come attrice teatrale.

I primi anni e l'Oscar

Nel 1975 viene rifiutata da Dino De Laurentis per il film King Kong. Nonostante ciò, il debutto cinematografico di colei che era destinata a diventare una delle attrici più premiate della storia del cinema, avviene nel 1977 con Giulia (Julia) di Fred Zinnemann: anche se è presente in poche parti irrilevanti, svolge il compito di dar un senso al film. Ma è l'anno successivo che si impone all'attenzione generale, recitando per la prima volta accanto a Robert De Niro ne Il cacciatore (The Deer Hunter) di Michael Cimino: secondo film e prima nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista. Non vince la statuetta ma, sempre nel 1978, ottiene un Emmy per la miniserie televisiva Olocausto. Colpita duramente nella vita privata per la morte del fidanzato, l'attore John Cazale, sembra tuffarsi nel lavoro con impegno ancora maggiore. Quanto all'Oscar, si rifà l'anno dopo come attrice non protagonista grazie ad un'intensa performance nei panni di Joanna, moglie di Ted (Dustin Hoffman), in Kramer contro Kramer, storia di una lacerante crisi coniugale che sfocia in una pesante battaglia giudiziaria per l'affidamento del figlio Bill. Sempre nel 1979 lavora con Alan Alda in La seduzione del potere e compare in un ruolo secondario, ma lasciando il suo segno, in Manhattan di Woody Allen, nel ruolo di Jill.

Gli anni ottanta e il secondo Oscar

Negli anni seguenti arrivano La donna del tenente francese (The French Lieutenant's Woman) (1981), con il quale ottiene il BAFTA, in cui è protagonista accanto a Jeremy Irons, e soprattutto, nel 1982, La scelta di Sophie di Alan J. Pakula, in cui è una donna polacca segnata dalla scelta che è stata costretta a compiere quando era internata in un lager: quella di abbandonare alla morte la figlioletta per salvare se stessa e l'altro figlio. Un ruolo che le consegna il secondo Oscar, il primo come migliore attrice protagonista. Dopo un'altra nomination all'Oscar per Silkwood (1983) di Mike Nichols, torna a recitare accanto a Robert De Niro nel 1984, otto anni dopo Il cacciatore (The Deer Haunter), in Innamorarsi (Falling in Love) di Ulu Grosbard, che le vale il David di Donatello, compare quindi con Sting e Tracey Ullman in Plenty (1985) di Fred Schepisi, e poi con Robert Redford in La mia Africa (1985), diretto da Sidney Pollack, in cui si ripercorre la vita della scrittrice Karen Blixen, che le vale l'ennesima nomination e un secondo David di Donatello. Dopo De Niro e Redford, fa coppia con un altro "grande" di Hollywood, Jack Nicholson, in Heartburn - Affari di cuore (Heartburn) (1986) di Mike Nichols e in Ironweed (1987) di Hector Babenco. Nell'89 è Cannes a premiarla con la palma per la migliore attrice per Un grido nella notte (A Cry in the Dark) di Fred Schepisi, film ispirato ad un fatto di cronaca accaduto qualche anno prima; qui è Lindy Chamberlain, una donna australiana che viene erroneamente creduta responsabile della morte della figlia, in realtà rapita e uccisa da un dingo. Verso la fine degli anni Ottanta, dopo aver interpretato sempre e solo parti drammatiche, sembra rivolgersi anche alla commedia: è il caso di She-Devil - Lei, il diavolo (She-Devil) (1989) di Susan Seidelman. In questi anni, tra il 1984 e il 1989, doppia numerose opere sotto forma di audiolibri. Sempre in questi anni è stata molte volte narratrice di documentari e storie relative a fatti realmente accaduti. Resterà in questi due ruoli di doppiaggio anche negli anni successivi. Già solo negli anni ottanta Meryl Streep ha guadagnato ben 7 candidature all'Oscar. Dal 1984 al 1990 l'attrice si aggiudica sei People's Choice Awards.

Gli anni novanta

Tra il 1990 e il 1992 ottiene ruoli molto diversi fra loro; interpreta un'attrice di B-movie in Cartoline dall'inferno (Postcards from the Edge) con Dennis Quaid e Shirley MacLaine; nel 1991 gira Prossima fermata: paradiso (1991) di Albert Brooks e nel 1992 partecipa al film La morte ti fa bella (Death Becomes Her) di Robert Zemeckis con Goldie Hawn e Bruce Willis, per il quale viene nominata al Golden Globe e al Saturn Award come miglior attrice protagonista. Nel 1994 ottiene le celebri impronte delle mani e dei piedi. Sempre in quell'anno partecipa al documentario A Century of Cinema, in memoria del centenario del cinema mondiale. Gira anche The River Wild - Il fiume della paura (The River Wild). Nel 1995 a quarantasei anni è protagonista nel film di Clint Eastwood I ponti di Madison County (The Bridges of Madison County) e ottiene una nomination agli Oscar dopo 4 anni di assenza dal premio, ma non vince la terza ambita statuetta. L'anno seguente a Madonna viene assegnata la parte da protagonista (che doveva essere assegnata alla Streep, poi scartata per l'età avanzata rispetto al personaggio) di Eva Peron, nel celeberrimo musical Evita di Alan Parker, ma si produce in film come Prima e dopo (Before and After), La stanza di Marvin (Marvin's Room) con Robert De Niro, Leonardo DiCaprio e Diane Keaton. Nel 1997 partecipa al film TV di Jim Abrahams, Un passo verso il domani, anche chiamato ...First Do No Harm, oppure Non nuocere. Nel 1998 partecipa a La voce dell'amore (One True Thing). Il 16 settembre dello stesso anno riceve la stella della Hollywood Walk of Fame. Nel 1999 (questa volta prendendo lei la parte precedentemente assegnata a Madonna ) recita nello struggente film di Wes Craven La musica del cuore (Music of the Heart) per il quale ha veramente imparato a suonare il violino.

Anni Duemila

Nel 2001 partecipa al film di Steven Spielberg AI - Intelligenza artificiale, in un ruolo di doppiaggio. Nel 2002 partecipa al film The Hours, nel ruolo di Clarissa, una editrice letteraria di mezza età omosessuale. Recita molto bene con Nicole Kidman e Julianne Moore; infatti riceve la candidatura al Golden Globe, per migliore attrice in un film drammatico. Sempre lo stesso anno gira Il ladro di orchidee (Adaption.), con Nicolas Cage, per il quale riceve la candidatura all'Oscar e l'anno seguente vince, dopo quasi vent'anni, il suo quarto Golden Globe, per migliore attrice non protagonista. Si riapre così la sua corsa ai Golden Globe. Nel 2003 è impegnata in Fratelli per la pelle, dove interpreta se stessa. Soprattutto in quell'anno è impegnata nella miniserie Angels in America, con Al Pacino, per la quale vince il suo secondo Emmy, assegnatole da Uma Thurman. L'anno successivo gira The Manchurian Candidate (The Manchurian Candidate) di Jonathan Demme, per il quale si candida nuovamente al Golden Globe, ma non lo vince. Nel 2006 Robert Altman la vuole nel suo Radio America, ma ottiene grande successo popolare e di critica con la dissacrante commedia Il diavolo veste Prada, in cui istrioneggia nel ruolo di Miranda Priestly, perfida direttrice di una rivista di moda, parte grazie alla quale vince il Golden Globe come miglior attrice in una commedia, il premio IOMA come migliore attrice non protagonista ed ottiene la quattordicesima nomination all'Oscar. Tra il cast figurano anche le giovani Anne Hathaway e Emily Blunt e Stanley Tucci. Nel 2007 inizia a girare Dark Matter, ma ottiene successivamente più successo prima con Rendition - Detenzione illegale di Gavin Hood e poi con Leoni per agnelli di Robert Redford, nel quale recita con lo stesso Robert Redford dopo il passato successo con La mia Africa. Viene confermata per il ruolo di Donna Sheridan nella versione cinematografica del musical Mamma Mia! ispirato agli ABBA. Nello stesso anno recita in Il dubbio, interpretazione molto acclamata per la quale ottiene la sua quindicesima candidatura all'Oscar e un altro Screen Actors Guild Award come miglior attrice . Nell'estate del 2009 torna sullo schermo con la commedia di Nora Ephron Julie & Julia, in cui interpreta la celeberrima cuoca americana Julia Child, a fianco ancora di Amy Adams. Per questo ruolo vince numerosi premi tra cui il suo settimo Golden Globe e ottiene la sua sedicesima candidatura all'Oscar. Nel frattempo presta la voce al film d'animazione di Wes Anderson Fantastic Mr. Fox e recita in una commedia romantica di Nancy Meyers, È complicato, al fianco di Steve Martin e Alec Baldwin, tra cui si divide in un triangolo amoroso.

The Iron Lady e il terzo Oscar

Nel 2010 ha girato tre episodi della serie Web Therapy nel ruolo di Camilla Bowner. Dopo aver letto e aver dichiarato di essere molto interessata al ruolo della protagonista Margaret Thatcher nel film The Iron Lady, nel 2011 ha cominciato le riprese del nuovo film diretto da Phyllida Lloyd, ricevendo la sua ventiseiesima nomination ai Golden Globe e vincendo per l'ottava volta, un British Academy Film Awards (il secondo dopo trentuno anni), e la diciassettesima nomination agli Oscar vincendo la terza ambita statuetta. Con questo risultato è seconda solo a Katharine Hepburn, che si è aggiudicata quattro titoli, e alla pari con Ingrid Bergman, Walter Brennan e Jack Nicholson. Dopo aver terminato le riprese del film sulla vita della ex premier britannica, ha iniziato e terminato quelle di Hope Springs, il suo secondo film con regia di David Frankel.

Vita personale

La Streep è stata fidanzata con John Cazale, suo co-protagonista in Il cacciatore, fino alla sua morte, sopraggiunta per un cancro alle ossa il 12 marzo 1978. Il 15 settembre 1978 ha sposato lo scultore Don Gummer. Hanno quattro figli: Henry (nato nel 1979), Mamie (nata nel 1983) che recita insieme alla madre in Un amore senza tempo, Grace (nata nel 1986) e Louisa (nata nel 1991). Mamie e Grace Gummer hanno scelto di intraprendere la stessa carriera della madre. Henry è un musicista conosciuto col nome di Henry Wolfe. Quando le venne chiesto in un'intervista del 2009 se la religione giocasse un ruolo importante nella sua vita, rispose così: "Non seguo nessuna dottrina in particolare. Non faccio parte di una chiesa, un tempio, una sinagoga, né alcun luogo di meditazione." Nonostante ciò, la Streep non rifiuta la possibilità che Dio esista: “Sento la necessità di fare del bene. Da dove potrebbe venire?”.

Influenze sulla cultura popolare

Nel brano del 2007 Questi fantasmi, contenuto nell'album Di rabbia e di stelle, il cantautore italiano Roberto Vecchioni, rivolgendosi a Dio chiede esplicitamente «..fammi santa Meryl Streep!» .

Musica

Dopo essere apparsa in Mamma Mia!, è stata resa la Meryl Streep della canzone in Portogallo, dove ha raggiunto la posizione # 8 nel mese di ottobre 2008. Al 35° People's Choice Awards, la sua versione di Mamma Mia! ha vinto un premio per "Favorite Song From A Soundtrack". Sempre nel 2008, Meryl Streep è stata nominata al Grammy Award per il lavoro sulla colonna sonora del film.
Fonte Wikipedia
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